{"id":657,"date":"2016-04-20T08:16:36","date_gmt":"2016-04-20T06:16:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bmlonline.it\/?page_id=657"},"modified":"2017-01-03T10:03:29","modified_gmt":"2017-01-03T09:03:29","slug":"manoscritti-orientali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.bmlonline.it\/en\/la-biblioteca\/cataloghi\/manoscritti-orientali\/","title":{"rendered":"Indice genarale dei Manoscritti Orientali Laurenziani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il numero globale dei codici orientali posseduti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana \u00e8 di circa 902 pezzi<\/strong>. Oltre a quelli conservati nel fondo pi\u00f9 antico della Biblioteca, i Plutei 1-3, 44, 88, ed entrati orientativamente tra il secolo XVI e il XVIII (150), la maggioranza dei manoscritti proviene dalla biblioteca granducale di Palazzo Pitti, una parte della quale (517 segnature, ma 522 pezzi) pass\u00f2 in Laurenziana nel 1771; i rimanenti sono sparsi negli Acquisti e doni, Ashburnham, Biscioni, Conventi Soppressi, Gaddi, Gaddi reliqui, Redi , Rinuccini, S. Marco, Strozzi. Ad oggi l&#8217;unico fondo aperto ad eventuali ingressi resta quello degli Acquisti e doni.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Le prime descrizioni (secc. XVIII-XIX) sono quelle di:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>STEFANO EVODIO ASSEMANI<\/strong>, Bibliothecae Mediceae Laurentianae et Palatinae Codicum Mss. Orientalium Catalogus [\u2026], Florentiae, Ex Typographio Albiziniano, 1742.<br \/>\n<strong>ANTONIO MARIA BISCIONI<\/strong>, Bibliothecae Mediceae Laurentianae Catalogus [\u2026] codices orientales complectens, Florentiae, Ex Imperiali Typographio, 1752.<br \/>\n<strong>[PIETRO VALERGA],<\/strong> Catalogo supplementare dei codici Orientali esistenti nella Biblioteca Mediceo Laurenziana, [1879], ms..<\/p>\n<p><strong>ITALO PIZZI<\/strong>, Index Codicum Manuscriptorum Orientalium qui in Bibliotheca Mediceo-Laurentiana Florentiae adservantur; ms., 1881 (cc. 1r-27r: contano 802 numeri). Nel 1963 Filippo Di Benedetto registra, dopo il Pizzi, altri 46 items (cc. 27r-27av); da allora l\u2019Index \u00e8 stato continuato inserendo i vari ms. incamerati nel fondo aperto della Biblioteca, gli Acquisti e doni, registrati prima da Mario C. Vicario nel 1989 e poi da I. Giovanna Rao \u2013 (cc. 27av-27cr: sono stati aggiunti 40 numeri, per un totale di 888 items). Nell&#8217;Index sono presenti anche due esplicative note, una ms. del Pizzi del 1896 e una dattiloscritta di John L. Mish di N.Y. del 1960.<br \/>\n<strong>ITALO PIZZI<\/strong>, Catalogo dei codici persiani della Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze, Tip. dei successori Le Monnier, 1886.<\/p>\n<p>A questi fondamentali indici e cataloghi, seguiranno, nel secolo XX:<\/p>\n<p><strong>PAOLO MARRASSINI<\/strong>, I manoscritti etiopici della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, Roma-Napoli, 1987, pp. 81-116; 1988, pp. 69-110 (estr. da \u00abRassegna di studi etiopici\u00bb, 30 [1984-86]; 31 [1987]).<\/p>\n<p><strong>BERNADETTE MARTEL-THOUMIAN<\/strong>, Les manuscrits arabes d\u00e9pos\u00e9s \u00e0 la Biblioth\u00e8que Medicea Laurenziana de Florence: nouvelles acquisitions, Firenze, Dip. di linguistica dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze,1997 (Quaderni di semitistica, Materiali, 2).<\/p>\n<p><strong>ANGELO MARIA PIEMONTESE<\/strong>, Catalogo dei mansocritti persiani conservati nelle biblioteche d\u2019Italia, Roma, Ist. Pol. e Zecca dello Stato, 1989, pp. 37-109.<br \/>\n<strong>RENATO TRAINI<\/strong>, 14 schede di mss. arabi e persiani, s.l., s.n., [1980?]; sono controlli sui cataloghi ASSEMANI e, soprattutto, PIZZI.<br \/>\n<strong>GABRIELLA ULUHOGIAN<\/strong>, Catalogo dei manoscritti armeni delle biblioteche d\u2019Italia, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2010 (Indici e cataloghi delle biblioteche italiane, Nuova serie, XX). pp. 78-137.<\/p>\n<p><strong>Nel presente lavoro si \u00e8 ritrascritto l&#8217;Index Codicum Manuscriptorum Orientalium<\/strong> qui in Bibliotheca Mediceo-Laurentiana Florentiae adservantur di Italo Pizzi del 1881 che, con i suoi vari aggiornamenti operati anche nel corso del secolo seguente, risultava essere lo strumento di consultazione pi\u00f9 completo, con i suoi due Indici (per Autore e Titolo e Lingua), molto preziosi per il reperimento dei manoscritti orientali ad oggi posseduti dalla Biblioteca Laurenziana.<br \/>\n<strong>L&#8217;inventario \u00e8 stato revisionato<\/strong>, controllato (errori di segnatura, doppioni, spostamenti di posizione, eliminazione delle collocazioni dei codici mancanti ab antiquo, integrazione o variazione di alcune descrizioni, aggiunte) e ordinato alfabeticamente per fondo, oltre ad essere stato arricchito dal riferimento puntuale, per ogni manoscritto, ai vari Cataloghi esistenti sopra indicati, al fine di poterlo utilmente e agevolmente inserire nella pagina Web della Biblioteca.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Manosrcitti orientali<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bmlonline.it\/pdf_manoscrtitti_orientali\/manoscritti.pdf\" target=\"_blank\">Leggi<\/a>\u2013pdf<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il numero globale dei codici orientali posseduti dalla Biblioteca Medicea Laurenziana \u00e8 di circa 902 pezzi. 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